Il lavoro artistico di Regina José Galindo (Città del Guatemala, 1974), artista e poeta guatemalteca, esplora attraverso il corpo stesso dell’artista la violenza sociale politica e la resistenza vitale alle ingiustizie.
Del 2017 è la sua opera La sombra ( L’ombra), videoperformance commissionata e prodotta da Documenta 14 di Kassel . Qui una proiezione del 2019 a Palermo. https://www.youreporter.it/video/regina-jose-galindo-la-sombra/
"You can’t escape the horror
he chases us
it’s our shadow. (Regina José Galindo)
Inseguita da un Leopard, carroarmato costruito dalle forze armate occidentali nel corso della guerra fredda, Regina José Galindo corre senza sosta.
Nel 2005 ha vinto il Leone d’oro alla 51° Biennale di Venezia con l’opera Himenoplastìa, una performance sul tema della verginità come imposizione istituzionale, in cui presentava in video un intervento di ricostruzione del proprio imene.
Tutte le sue opere, prevalentemente performance, sono documentate nel suo sito:
https://www.reginajosegalindo.com/en/home-en/
Per approfondire, suggeriamo l’intervista online del 2019 a cura di Sara Benaglia e Mauro Zanchi su Doppiozero: https://www.doppiozero.com/resistere-dal-corpo
L’ultimo lavoro, siamo a fine aprile ’26, consiste nella sua partecipazione performativa - in occasione della Milano Art Week 2026 - ad un’opera allestita dalla Fondazione Emilio Scanavino e il Centro Artistico Alik Cavaliere in collaborazione con Prometeogallery di Milano, che consiste nella rimessa opera di Omaggio all’America Latina monumentale installazione concepita nel 1971 da Cavaliere e Scanavino per la XI Biennale di San Paolo. L’installazione di due artisti si presenta come una grande parete di circa cinque metri per tre, articolata in 156 riquadri, su ciascuno dei quali sono dipinte “ferite” color sangue, accompagnate dai nomi scritti a penna di vittime dissidenti dei regimi in America latina. Da ogni ferita “nascono” bronzi che hanno le forme di esili rami, a volte impediti nella crescita da suture metalliche. Commissionata nel 1971dalla Biennale di San Paolo, era stata rifiutata in quanto censurata dal regime del tempo, proprio per via della sua forza politica di protesta. L'intervento di Regina José Galindo, Homage to Latin America – VEILING di Regina José Galindo consiste in una performance in cui l’artista, coperta da un velo insanguinato giace immobile su un ripiano simile a quello di un obitorio: https://www.artapartofculture.net/2026/04/14/regina-jose-galindo-riattiva-omaggio-allamerica-latina/
L’opera di R.J. Galindo che espone una silenziosa resistenza del corpo alla violenza politica è del 2003: quien puede borra las huellas (chi può cancellare le impronte?), atto di denuncia in occasione della ricandidatura nello stesso anno del dittatore Efraín Ríos Montt, mandante di tanti omicidi nei confronti di civili.
(nato nel 1926, l’11 maggio 2013, ottantasettenne, è stato poi condannato ad 80 anni di carcere per il genocidio compiuto nel 1982-83 nei confronti della comunità maya- condanna poi annullata dalla Corte Costituzionale del Guatemala.)
Galindo compì una camminata a Città del Guatemala, dalla Corte Costituzionale – che ne aveva accettato la candidatura- fino al Palazzo Nazionale del Guatemala, portando tra le mani una bacinella di sangue umano nella quale immergeva i suoi piedi.
Con questo suo coraggioso lavoro, l’artista compiva un atto di protesta contro i responsabili dei crimini della guerra civile in Guatemala: le tracce di sangue non sarebbero rimaste invisibili come le morrti e le atrocità subite dalle vittime di violenze del regime criminale.

Nel 2003 realizzava anche Proxemica:
Entrava e si sigillava in un cubo chiuso di cemento di circa mt 2x2x2, dove restava in isolamento per una notte e un giorno, fino a quando ne usciva rompendo uno squarcio con martello e cacciavite.
Nel 2021-2022 realizza la performance - fotografica Appariciòn, una serie di azioni in cui torna sul tema del rapporto tra visibilità e invisibilità: le donne che hanno subito violenza, tema che accomuna il mondo intero, compaiono in città diverse cotto forma di spettri, figure coperte da un pesante mantello di silenzio che riappaiono in diverse città e vengono fotografate.
vedi il sito della galleria dove è stata esposta: https://www.adngaleria.com/es/artworks/6292-regina-jose-galindo-aparicion-espana-2022/



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