In Italia nel Duomo di Modena con la scultura di Wiligelmo e i suoi collaboratori il simbolismo e lo schematismo a contatto con la cultura classica e con la ripresa dei modelli antichi non si risolve in forme stereotipe, ma si arricchisce di particolari naturalistici e di attenzione alla gestualità organica e nelle espressioni affettive. Si vedano qui sotto i dettagli delle Storie della Genesi nel Duomo di Modena (1099-1110 circa).
Wiligelmo, Storie della Genesi: il Padreterno nella mandorla, la creazione di Adamo, la creazione di Eva, il Peccato Originale (1099-1110 circa; Modena, Duomo).
Wiligelm, la creazione dell'acqua (Genesi) , Duomo di Modena, 1106

Rispetto al lavoro della Genesi di Wiligelmo, la Deposizione di Antelami nella cattedrale di Parma datata 1178 dimostra uno stacco decisivo nello stile nella tecnica e nella sensibilità il trattare la figura umana. La composizione ha un valore simbolico e le figure non sono caratterizzate individualmente e i gesti sono convenzionali ripetuti ma i piedi poggiano saldamente sulla stretta lastra di base. Le figure sono molto più assotigliate, creano una profondità. Antelami fonde le radici bizantine e romaniche con una sensibilità classica che guarda all'antico, allude quasi ad una sacra rappresentazione e conosce la linearità dei panneggi del gotico francese.
La dignità antica di Nicola Pisano
Pugliese, Nicholas de Apulia (nato intorno al, 1220) , proveniente dai cantieri di Federico II nel meridione, vero centro di incubazione della renovatio dell'impero romano voluta dall'imperatore Federico II trae fonfamento dal recupero dell'antico che si fonde con la cultura gotica. Coniuga infatti il naturalismo e il dinamismo gotico con la solennità compositiva dei sarcofagi e della statuaria classica.
Nicola Pisano, la presenzazione al tempio, Pulpito del Battistero di Pisa, 1260
Nicola Pisano, Crocifissione , Pulpito del Battistero di Pisa, dettaglio 1260
Nicola Pisano, Crocifissione , Pulpito del Battistero di Pisa, 1260
La solennità classica si fonde con un forte dinamismo e misurato ordine della composizione. La madonna sviene, San Giovanni è disperato, il fariseo si tocca la barba: siamo di fronte ad un tema di meditazione sulla Passione di Cristo. Quasi un teatro.
Successivamente, Giovanni Pisano nel pulpito di Pisa accentua sempre di più la tensione drammatica dei corpi.
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REGOLE DI VILLARD DE HONNECURT
Architetto francese, nato in Piccardia, sec XIII. Con schizzi e annotazioni presi dal suoi album, compila un manuale, composto all'origine da una quarantina di fogli, dal titolo Livre de portraiture, con disegni e istruzioni dettagliate, da lui stesso definite Methode expeditive au dessin : "servono per l'esecuzione di varie tematiche di meccanica, carpenteria, geometria, architettura, decorazioni, figure umane, animali".
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| costruzione della figura frontale Villard de Honnecourt |



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