venerdì 10 marzo 2023

L'ARTISTA È UNA SPLENDIDA FONTANA

Statistiche generali: il corpo umano è composto in media per il 60% di acqua, ma la sua percentuale varia con l’età, perché mano a mano che si invecchia questa percentuale diminuisce progressivamente. Tenendo presente che ogni essere umano è diverso dall’altro, si può affermare, in linea generale, che tale percentuale è del 75-80% nel neonato , del 60% nell’adulto uomo, del 55% nella donna e si riduce al 40-50% nell’anziano.  Il cervello (85%) è il tessuto del corpo umano in cui l’acqua è più abbondante,  seguito dal sangue (80%), dai muscoli (75%), dalla cute (70%), dal tessuto connettivo (60%) e dalle ossa (30%). L’acqua è il motore che fa funzionare i processi metabolici dell’organismo: i tessuti a maggiore attività metabolica, quindi, sono quelli più ricchi di acqua. 

Viene introdotta necessariamente nel corpo con gli alimenti e le bevande poiché l’organismo, con la sua riserva, non copre il proprio fabbisogno giornaliero. L’acqua è coinvolta in queste funzioni fondamentali del corpo: • permette il trasporto dei nutrienti • regola il bilancio energetico; • ha potere detossicante • regola la temperatura corporea; • regola l’equilibrio idrico. • favorisce i processi digestivi, ed è fonte di sali minerali.

Bruce Nauman nel suo studio, 1966

Una delle poesie Jdi alal ad-Din Rumi, poeta persiano mistico sufi del 1200 (i cui scritti ebbero molto successo in ambiente anglosassone a partire dagli anni ’70 del secolo scorso) intitolata Diventa un mare, recita i seguenti versi: "Non affliggerti che ogni forma che vedi, ogni verità mistica che ascolti un giorno svanirà. La fontana sgorga sempre acqua. Né la Fontana né l'acqua smetteranno mai di scorrere, quindi perché piangersi addosso? Il vostro spirito è una fontana; da essa sgorgano fiumi e fiumi...". Un’altra ancora, sempre del poeta: “…Sarà, per te, quell’acqua come linfa che viaggia dentro il cuore e tu sarai come un albero verde rigoglioso di frutti sempre nuovi..".  Forse, come scrive  Christel Sauer , Bruce Nauman si era imbattuto in questa poesia negli anni ’60 del secolo scorso, quando iniziò a lavorare nel suo primo studio a San Francisco, un’ex negozio di verdura. 

Qui  Nauman aveva creato l'opera intitolata Window or Wall Shade, che aveva una duplice funzione: da un lato lo proteggeva dallo sguardo diretto dei passanti e dall’altro fungeva da messaggio nella vetrina del negozio. L’opera consisteva in una tenda a rullo multi-stop standard di 8 piedi di lunghezza e 6 piedi di larghezza, composta da tre fogli uniti orizzontalmente di Mylar rosa, (Il Mylar era una pellicola in poliestere utilizzato soprattutto nell'industria della stampa). L’artista aveva realizzato questa tenda come supporto per una dichiarazione sull’essere artista: attorno ai suoi bordi infatti aveva composto una scritta, nello stile di un serio epitaffio in font serif: THE TRUE ARTIST IS AN AMAZING LUMINOUS FOUNTAIN. Forse si era davvero ispirato al poeta mistico, o forse, più probabilmente, Nauman aveva voluto  creare un contrasto ironico tra la tenda di plastica rosa e il messaggio criptico del testo, stabilendo così l'inizio di quel procedimento cui l'artista avrebbe creato le sue  future scritte dialoganti realizzate con il tubo al neon. 

Nel 1970 Bruce Nauman realizza poi Self-Portrait as a Fountain (Autoritratto come fontana), una delle undici fotografie basate sull'interpretazione letterale di giochi di giochi linguistici. 



Nel 1917 Duchamp aveva esposto come opera d'arte un orinatoio rovesciato che aveva denominato Fountain e forse Nauman mette in atto, col suo corpo, lo stesso procedimento ironico dichiarato nel Window or Wall Shade: non è più l'oggetto -opera, ma l'artista stesso che diventa arte, ready made, e che, esercitandosi in questa operazione inutile, può "fare la fontana". In una intervista pubblicata in Performance art, a cura di Chiara Mu e Paolo Martore ( Castelvecchi, 2018 , l'artista dice: " (..) alcuni video realizzati in seguito erano esercizi sull'equilibrio. (...) Mi interessava la tensione che scaturisce quando fatichi a trovare l'equilibrio o fai qualcosa fino allo sfinimento.".


Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.