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| Giandomenico Tiepolo, Pulcinella e i saltimbanchi, 1797, affresco. Ca’ Rezzonico, Venezia |
Come ne scrive l'Argan, Tiepolo deve essere inquadrato nella nuova cultura illuministica, e non in quella del tardo barocco. Sempre l'Argan ne tratteggia lo sguardo ironico ed entusiasta per tutto ciò che è grande, luminos, colorato, bello, libero da pregiudizi: "la storia narrata nel castello di Wurzburg ( 1750-1753) è clamorosamente declamata come una cosa non seria e i personaggi che il pittore raduna in costumi sgargianti, sotto i falsi nomi di re e regine dell'antichità, sono istrioni eseguiti mascherati gente ambigua...", come le maschere e i saltimbanchi di Ca' Rezzonico. I corpi umani dipinti dal Tiepolo sono attraversati da una luce magnifica, vibrante, le sue figure non sono persone, ma immagini dipinte, macchie di colore.
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| Tiepolo, Apollo e i quattro continenti, 1750-1753, soffitto della residenza di Wurzburg |
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| Tiepolo, Il trionfo di Zefiro e Flora, 1735Villa Manin a Passariano |
Fragonard, il corpo-luce
Tipico esponente della cultura rococò, che si riallaccia alla tradizione di Giambattista Tiepolo, Fragonard fu un pittore francese che soggiornò a Roma studiando le decorazioni dei gradi pittori e decoratori barocchi. Ritroviamo il tema del corpo femminile di Tiziano, quello della luce di Tiepolo, ma in una atmosfera calda, domestica, in un letto, tra le lenzuola.
Antonio Canova e il bianco idealizzante neoclassico
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