giovedì 10 aprile 2025

700 e 800: IL CORPO TRA CIELO E TERRA

 

Giandomenico Tiepolo, Pulcinella e i saltimbanchi, 1797, affresco. Ca’ Rezzonico, Venezia

Come ne scrive l'Argan, Tiepolo deve essere inquadrato nella nuova cultura illuministica, e non in quella del tardo barocco. Sempre l'Argan ne tratteggia lo sguardo ironico ed entusiasta per tutto ciò che è grande, luminos, colorato, bello, libero da pregiudizi: "la storia narrata nel castello di Wurzburg ( 1750-1753) è clamorosamente declamata come una cosa non seria e i personaggi che il pittore raduna in costumi sgargianti, sotto i falsi nomi di re e regine dell'antichità, sono istrioni eseguiti mascherati gente  ambigua...", come le maschere e i saltimbanchi di Ca' Rezzonico. I corpi umani dipinti dal Tiepolo sono attraversati da una luce magnifica, vibrante, le sue figure non sono persone, ma immagini dipinte, macchie di colore.   

Tiepolo, Apollo e i quattro continenti, 1750-1753, soffitto della residenza di Wurzburg 

Tiepolo, Il trionfo di Zefiro e Flora, 1735Villa Manin a Passariano


Fragonard, il corpo-luce 

Tipico esponente della cultura rococò, che si riallaccia alla tradizione  di Giambattista Tiepolo, Fragonard fu un pittore francese che soggiornò a Roma studiando le decorazioni dei gradi pittori e decoratori barocchi. Ritroviamo il tema del corpo femminile di Tiziano, quello della luce di Tiepolo, ma in una atmosfera calda, domestica, in un letto, tra le lenzuola. 


Antonio Canova e il bianco idealizzante neoclassico


Antonio Canova, Paolina Borhese Bonaparte come Venere vincitrice, 1808

In quest'opera la sorella di Napoleone sposa del principe romano Camillo borghese e rappresentata come una Venere vincitrice perché reca in mano il pomo di Paride e richiama il modello delle Venere di Tiziano insieme con lo schema delle figure giacenti sui sarcofagi antichi romani. Come scrive Gillo Dorfles, " aldilà del livello di risonanza allegorica con cui Canova riveste i suoi ritratti, il rapporto tra bello ideale e bello di natura è svolto qui con particolare finezza e Canova a condotto l'opera 1° tale di finezza da ottenere sorprendenti effetti pittorici di trasparenza; a questa morbidezza della carne viva si aggiunge il lieve vibrare dei tratti del volto con le labbra socchiuse quasi a fermare il respiro.". 

Antonio Canova, Ercole Lica, 18













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