venerdì 24 aprile 2026

REAGIRE AL CONTROLLO MEDIANTE L’EVIDENZA DELLO STEREOTIPO: CINDY SHERMAN

Cindy Sherman. Untitled. 1975
 Fin dagli anni '70, quando aveva poco più di venti anni, Cindy Sherman (americana1954) con le sue Untitled Film Stills (1977–80), ha iniziato a vestire i panni dei personaggi dei film di serie b, dei film noir, polizieschi americani ed europei, che passavano nei canali televisivi americani e al cinema orientando gli stili identitari di milioni di persone: stereotipi suggeriti dai media non solo mediante gli abiti, ma anche attraverso gestualità, posture, espressioni del viso.  Si potrebbero attribuire degli aggettivi a ciascuna delle pose --clichés scelte e messe in opera all'artista? 

Sherman. Untitled Film Still #2. 1977

Sicuramente aveva ben compreso e reinterpretato il senso dei ritratti in versione femminile di Marcel Duchamp - Rose Sélavy. Il cinema dagli anni ’50, con l’ascesa delle Majors, costruiva , attraverso le star e i loro personaggi, le identità fatte di abiti, posture, borsette, capigliature, occhiali...quindi non solo corpo, ma oggetti-corpo che lo identificano. 

 Gli History Portraits (1988-90), affronta lo stesso tema del modello che attraversa il tempo attraverso la storia dell'arte e la pittura classica, calandosi nei panni di aristocratici, ecclesiastici e madonne,  trasformando le icone del rinascimento in ambigui mostri protesici. 

Fino agli anni 2000 in cui affronta le formule identitarie indotte nella contemporaneità, vedi  UNTITLED#463, serie  del 2007-8. Qui si possono vedere diverse immagini dell'artista andate in mostra al MOMA nel 2102.


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